Manualistica di sicurezza: Kiker Edizioni

La continua evoluzione delle norme di sicurezza costituisce per ogni azienda una necessità, obbligo una direzione da seguire costantemente.

Per aiutare le Aziende e i Lavoratori di queste Aziende sono disponibili in commercio molte collane di Manualistica di Sicurezza che permettono di aiutare, nel mantenimento degli standard di consapevolezza, i Datori di Lavoro e i loro lavoratori.

Una collana che racchiude esperienza maturata dal Team di esperti e professionisti in grado di progettare e realizzare ogni singolo prodotto con la massima serietà e ottenendo il miglior risultato qualitativo.

In ogni settore della sicurezza aziendale è in grado di fornire pubblicazioni di alta qualità e prodotti multimediali per un più facile e veloce apprendimento.

Limite dei poteri del RSPP

La sentenza di Cassazione ha ribadito l’orientamento della Corte di Cassazione secondo cui “la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione non corrisponde a quella, meramente eventuale, di delegato per la sicurezza, poiché quest’ultimo, destinatario di poteri e responsabilità originariamente ed istituzionalmente gravanti sul datore di lavoro, deve essere formalmente individuato ed investito del suo ruolo con modalità rigorose” ed ha fatto osservare che, nel caso esaminato, non si evince da nessun atto che il datore di lavoro abbia voluto inequivocabilmente trasferire né al direttore tecnico di cantiere né al RSPP le proprie funzioni con annessi poteri decisionali e di spesa.

In merito alla osservazione fatta dall’amministratore unico che ha dato per scontato la presenza di una delega di funzioni, la Corte ha fatto presente che, ammesso che sia presente la delega,

…“tale delega non può esonerare da responsabilità per ciò che attiene alle scelte aziendali di livello più alto in ordine alla organizzazione delle lavorazioni che attingono direttamente la sfera di responsabilità del datore di lavoro”…

…“anche in presenza di una delega (di fatto) mantiene compiti di vigilanza e non può consentire che i lavori possano essere svolti in carenza palese di misure di sicurezza”…

Redazione PiMUS e progetti ponteggi metallici

Il D. lgs 235/2003 ha introdotto l’obbligatorietà di redazione del PiMUS – Piano Montaggio Uso e montaggio – dei ponteggi metallici fissi.Il D. lgs 81/08 – testo unico sicurezza – rende ancora più importante la redazione di tale documento, in quanto di primaria importanza nel montaggio del ponteggio per la squadra dei ponteggiatori.
In tale documento vengono descritte le verifiche pre-montaggio, le fasi di montaggio, di smontaggio del ponteggio.
Oltre a questa parte dedicata al ponteggio vero e proprio si ha una prima parte inerente la ditta che monta il ponteggio, l’ubicazione del cantiere nel quale viene montato il ponteggio, i nominativi degli addetti al montaggio e del preposto. Al PiMUS viene allegato il disegno esecutivo del ponteggio con indicazione degli ancoraggi e di tutto ciò che è il ponteggio nella sua realtà costruttiva.
In casi particolari occorre al PiMUS allegare il progetto del ponteggi a firma di un tecnico abilitato (ingegnere o architetto):

  1. quando il ponteggio supera i 20,00 m di altezza;
  2. quando viene montato in difformità agli schemi riportati autorizzazione ministeriale e per i quali sono stati realizzati i calcoli statici riportati autorizzazione stessa.